Gli arazzi da parete di alta gamma si realizzano principalmente in velluto (di cotone, di seta o di poliestere), in lino spesso e in cotone pesante. Ma il materiale da solo non basta per giudicare: il criterio decisivo è la grammatura, espressa in grammi per metro quadrato. Sotto i 250 g/m², un pannello ondeggia e si stropiccia; oltre i 300, cade dritto appena appeso. Seguono poi la qualità della stampa e quella delle finiture.
La grammatura, prima del nome del materiale
Un arazzo non è un capo d'abbigliamento. Non lo si indossa, non lo si strofina: lo si guarda, disteso, in verticale, a volte per anni. Quello che gli si chiede è di cadere dritto e di mantenere i suoi colori.
La caduta dipende prima di tutto dal peso del tessuto:
| Grammatura | Comportamento sulla parete |
|---|---|
| Meno di 200 g/m² | Svolazza, fa le onde, lascia intravedere il muro in trasparenza |
| Da 200 a 250 g/m² | Regge, ma conserva a lungo le pieghe della piegatura |
| Da 250 a 300 g/m² | Corretto, basta una stiratura al momento del disimballaggio |
| Da 300 a 400 g/m² | Cade dritto appena appeso, senza stiratura |
| Oltre 400 g/m² | Bellissimo, ma pesante da fissare e costoso |
Per questo una scheda prodotto che non indica la grammatura dovrebbe farti venire qualche dubbio. Non è un'informazione difficile da pubblicare; quando manca, raramente è perché il dato è lusinghiero.
I grandi materiali, confrontati con onestà
Il velluto di cotone o di seta
È il tessuto nobile della famiglia, quello che si immagina quando si dice «velluto». Profondo, cangiante secondo la luce, con una mano incomparabile.
Due limiti di cui si parla poco: la stampa digitale vi aderisce male — il pelo devia l'inchiostro e il disegno perde nitidezza — e non si lava in lavatrice. Un velluto di cotone stampato con motivi fini è quindi o molto costoso (stampa a quadro, artigianale) o deludente.
È il materiale degli arazzi pezzo unico, non di quelli stampati con un disegno preciso.
Il lino
La caduta più viva, un'irregolarità di superficie che dà carattere e una vera nobiltà di materia. Ma il lino si stropiccia — è la sua natura — e la sua grana spessa ammorbidisce i contorni di un motivo grafico. Si presta ai disegni ampi e alle tinte naturali, meno ai motivi dettagliati.
Il cotone pesante
Il miglior compromesso per una stampa opaca. Un cotone da 280 a 350 g/m² accoglie bene la stampa, si lava e ha un costo ragionevole. Il suo difetto: non ha alcuna profondità — il colore resta in superficie, e un arazzo in cotone a volte sembra un poster di grande formato.
Il poliestere effetto velluto
È oggi il tessuto più diffuso per gli arazzi stampati, e non solo per ragioni di costo. Unisce tre qualità che nessun altro materiale riunisce: accoglie la stampa digitale con una nitidezza totale, ha la profondità di colore e i giochi di luce del velluto, ed è dimensionalmente stabile — non si allenta, non si restringe, non si deforma con l'umidità della stanza.
Alcuni si lavano in lavatrice, il che cambia completamente l'uso che se ne può fare.
La sua reputazione risente della confusione con i poliesteri sottili, quelli degli arazzi da dieci euro che svolazzano alla minima corrente d'aria. Non è la stessa cosa: tra un poliestere da 120 g/m² e un poliestere effetto velluto da 340 g/m² c'è la stessa differenza che tra una maglietta e un cappotto.
Cosa usiamo noi, e perché

340 g/m², tessuto e stampato a Milano: la densità si vede da come cade il pannello. Qui JAVA.
Gli arazzi Vent de Bohème sono stampati su un tessuto in poliestere effetto velluto da 340 g/m², prodotto in Italia, a Milano.
Questa scelta è il risultato di un compromesso consapevole. I nostri motivi sono disegnati a mano, con tratti sottili, sfumature e colori decisi: un uccello dorato su fondo zafferano, arabeschi cachemire, fogliame sfaccettato. Questi disegni richiedono una stampa nitida — cosa che un velluto di cotone non consente senza perdere i dettagli.
E 340 g/m² è il punto in cui il pannello cade dritto appena lo si appende, senza stiratura, restando abbastanza leggero da reggersi su due chiodi: un arazzo di 90 × 135 cm pesa 450 g.
A questo si aggiunge ciò che non si vede in foto: il tessuto si lava in lavatrice a 30 °C e si stira sul rovescio.
Le finiture: il secondo criterio, spesso dimenticato
Due arazzi dello stesso tessuto possono invecchiare in modo molto diverso.
- Gli orli devono essere presenti su tutti e quattro i lati. Un bordo tagliato a vivo, anche termosaldato, si sfilaccia e ondeggia nel giro di pochi mesi.
- Il sistema di sospensione: una coulisse cucita per tutta la larghezza distribuisce la tensione. Gli occhielli applicati nel tessuto la concentrano in pochi punti, ed è lì che si strappa per primo.
- Il drittofilo: il motivo deve essere stampato in squadra rispetto alla trama. Un disegno leggermente in sbieco dà un arazzo che non cadrà mai dritto, qualunque cosa tu faccia.
Come giudicare un tessuto su uno schermo
Quattro verifiche prima di ordinare, qualunque sia il negozio:
- La grammatura è indicata? Se non lo è, chiedila.
- Le istruzioni di manutenzione sono specificate? «Lavaggio a secco» non è un difetto, ma bisogna saperlo prima.
- C'è una foto ambientata, con un mobile accanto? È l'unico modo per giudicare le dimensioni e la caduta.
- Il luogo di produzione è indicato? Non come argomento patriottico, ma perché un marchio che sa dove viene prodotto il suo tessuto in genere sa anche cosa c'è dentro.
Domande frequenti
Qual è il miglior tessuto per un arazzo da parete? Non ce n'è uno solo: il velluto di cotone per un pezzo unico non stampato, il lino per un motivo ampio e naturale, il cotone pesante per una stampa opaca, il poliestere effetto velluto per un motivo dettagliato con profondità di colore. In ogni caso, punta a più di 300 g/m².
Quale grammatura per un arazzo da parete? Almeno 250 g/m², idealmente tra 300 e 400. Al di sotto, il tessuto fa le onde e conserva le pieghe.
Il poliestere è di scarsa qualità per un arazzo? Dipende interamente dalla grammatura. Un poliestere sottile da 120 g/m² svolazza e luccica; un poliestere effetto velluto da 340 g/m² cade dritto, offre una vera profondità di colore e spesso si lava in lavatrice.
Un arazzo in velluto si può lavare? I velluti di cotone e di seta si lavano a secco. Alcuni poliesteri effetto velluto vanno in lavatrice — gli arazzi Vent de Bohème si lavano a 30 °C.
Perché la grammatura conta più del materiale? Perché un arazzo si giudica dalla sua caduta. È il peso del tessuto, non il suo nome, a determinare se pende dritto o se ondeggia.
Da leggere poi: Arazzo da parete: la guida completa · Pulire e curare un arazzo da parete · scopri i nostri sei motivi