Il tessile da appendere giapponese comprende diversi oggetti distinti: il noren, una tenda corta divisa in strisce che si appende nel vano di una porta, l'arazzo decorativo moderno e il furoshiki, un quadrato di stoffa da annodare, talvolta incorniciato. Ciò che li accomuna non è il motivo ma la composizione: un soggetto, molto vuoto e un tratto che va all'essenziale. È questo a renderli così facili da vivere in un interno contemporaneo.
Il noren, l'oggetto da cui tutto ha origine
Un noren è una tenda di stoffa corta, divisa verticalmente in due, tre o quattro teli, appesa a un bastone nel vano di una porta. Lo si vede all'ingresso di ristoranti, bagni pubblici e botteghe: indica che il locale è aperto, filtra lo sguardo senza chiudere il passaggio, lascia circolare l'aria.
Due cose da tenere a mente per l'arredamento.
Il noren si attraversa. Non è fatto per essere guardato da lontano come un quadro, ma per essere scostato passando. Per questo il suo motivo è in genere semplice e leggibile in un istante.
Separa senza dividere. È un'idea direttamente utile in casa: appendere un pannello tessile in un vano per segnare una soglia, tra un soggiorno e uno studio, davanti a un guardaroba aperto, all'ingresso di una cucina.
Il repertorio dei motivi
I motivi tradizionali giapponesi funzionano come un repertorio codificato, in cui ogni forma ha un significato.
Seigaiha, le onde concentriche. Semicerchi sovrapposti a scaglie, che rappresentano il mare. Un motivo antico, associato alla pace e alla costanza.
Asanoha, la foglia di canapa. Una trama geometrica di stelle a sei punte, usata tradizionalmente per gli abiti dei bambini: la canapa cresce in fretta e dritta.
Le gru e le onde. La gru è uno dei grandi simboli di longevità; abbinata al pino o alla tartaruga, forma composizioni di buon augurio.
I fiori di stagione. Il ciliegio in primavera, la peonia d'estate, il crisantemo in autunno, il pruno in inverno. Il calendario floreale struttura gran parte dell'arte decorativa giapponese.
I paesaggi. Montagne, nebbie, alberi isolati, resi con ampie campiture di colore e piani nettamente separati.
Ciò che fa davvero lo stile: la composizione, non il soggetto
È il punto che la maggior parte degli articoli trascura. Ciò che distingue un arazzo giapponese da un arazzo floreale occidentale non è il motivo rappresentato, ma il modo in cui occupa la superficie.
Tre principi attraversano tutta l'arte decorativa giapponese:
Il vuoto è una materia. Lo sfondo non è uno spazio da riempire. Un motivo collocato in un angolo, con due terzi della superficie lasciati nudi, è una composizione compiuta, non una composizione incompiuta.
L'asimmetria anziché la centratura. Il soggetto è raramente al centro. È decentrato, esce dalla cornice, si lascia intuire.
L'economia del tratto. Un contorno, un colore, nessuna sfumatura di troppo. È ciò che rende questi motivi così leggibili a distanza.
Questa economia spiega perché un arazzo giapponese si inserisce così facilmente in un interno contemporaneo: non entra in competizione con i mobili.
Come inserirlo
Dagli una parete tranquilla. Il vuoto del motivo ha bisogno di vuoto intorno. Un arazzo giapponese stretto tra una libreria e una cornice perde tutto il suo interesse.
Rispetta la scala. Queste composizioni sono pensate per essere viste da una certa distanza. In un corridoio stretto, un motivo a grandi onde diventa illeggibile.
Non devi per forza centrarlo. Dato che la composizione è asimmetrica, un'installazione leggermente decentrata rispetto al mobile sottostante spesso funziona meglio di una centratura perfetta.
Per separare gli spazi, cerca un vero noren, diviso in strisce, appeso a un bastone nel vano. Un arazzo intero appeso in una porta si solleva e intralcia il passaggio.
Questo repertorio da Vent de Bohème

KIMIKO: il fiore disegnato al tratto anziché riempito, con del vuoto intorno.
I nostri arazzi non sono tessuti giapponesi: sono stampati su un tessuto prodotto a Milano, a partire da motivi disegnati a mano per il marchio.
Ma questa economia di mezzi, il tratto sottile e il fiore stilizzato anziché naturalistico, attraversa KIMIKO: grandi fiori disegnati al tratto, in rosa corallo, rosso e oro, su fogliami blu petrolio. Qui il disegno prevale sul riempimento.
Con uno spirito ancora più grafico, BOA ritaglia la sua giungla in sfaccettature nette, con quella separazione dei piani tipica della stampa giapponese.
Domande frequenti
Che cos'è un noren? Una tenda di stoffa corta e divisa verticalmente, appesa nel vano di una porta. In Giappone segnala che un locale è aperto e filtra lo sguardo senza chiudere il passaggio.
Quali sono i motivi tradizionali giapponesi? Le onde concentriche (seigaiha), la foglia di canapa (asanoha), le gru, i fiori di stagione (ciliegio, peonia, crisantemo, pruno) e i paesaggi di montagna.
Come arredare in stile giapponese senza esagerare? Lascia del vuoto. Un solo pezzo, su una parete libera, con un motivo leggibile a distanza. L'eccesso di simboli produce l'effetto opposto a quello cercato.
Si può usare un arazzo per separare due ambienti? Sì, è l'uso tradizionale del noren. Scegli un modello diviso in strisce, appeso a un bastone nel vano: un pannello intero si solleva al passaggio.
Che differenza c'è tra un arazzo giapponese e uno indiano? La densità. L'arazzo indiano riempie la superficie di motivi ripetuti; quello giapponese colloca un soggetto e lascia vuoto il resto.
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